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12a Regolamenti

SCHEDA 12a: REGOLAMENTI E ORDINANZE

12a.1 Elenco dei regolamenti e delle ordinanze
Dalla cancelleria di Carona abbiamo ricevuto la seguente documentazione:
  1. Regolamento organico comunale, del 21 febbraio 2011
  2. Regolamento organico dei dipendenti, del 18 giugno 1986
  3. Regolamento e tariffe per il cimitero comunale, del 3 luglio 2006
  4. Regolamento del centro sportivo comunale di Carona, dell'8 giugno 1998 / 27 novembre 2000
  5. Ordinanza municipale concernente l'uso dei beni amministrativi e la collaborazione dell'ufficio tecnico comunale, del 15 aprile 1998
  6. Ordinanza municipale concernente gli esercizi pubblici, del 29 ottobre 1998
  7. Ordinanza municipale sull'occupazione di suolo pubblico con roulottes e campers, del 18 febbraio 1992
  8. Ordinanza municipale sui rumori molesti, del 7 giugno 2011
  9. Ordinanza municipale sulla tenuta dei cani, del 17 maggio 2011
  10. Ordinanza municipale nevicate e gelo, del novembre 2010
  11. Regolamento comunale delle canalizzazioni del 13 giugno 2005
  12. Regolamento per il servizio raccolta ed eliminazione dei rifiuti, del 10 ottobre 1994
  13. Regolamento per il versamento di una prestazione complementare comunale agli anziani, ai superstiti e agli invalidi al beneficio di una rendita dell'AVS o dell'AI, del 26 marzo 1990
  14. Regolamento per l'erogazione di acqua, del 30 novembre 1987
  15. Regolamento Corpo Pompieri Carona (in fase di approvazione da parte della Sezione enti locali, Bellinzona), del 11 luglio 2010

12a.2 Considerazione generale
Osserviamo che, in linea di principio, al territorio di Carona saranno applicati i Regolamenti e le Ordinanze attualmente in vigore a Lugano (v.Raccolta Legislazione comunale, Volume I, Capitoli da 1 a 10). Sussistono tuttavia situazioni particolari, che porteranno al mantenimento, per un periodo limitato nel tempo, di normative in vigore nel Comune aggregato (da inserire nella citata Raccolta, Volume II).

12a.3 Esame delle singole normative
  1. Regolamento organico comunale, del 21 febbraio 2011
    Il Regolamento comunale di Carona non potrà restare in vigore dopo l'aggregazione, in quanto varrà l'attuale Regolamento comunale di Lugano, adattato in funzione delle aggregazioni e per quanto concerne l'organizzazione territoriale (art. 2 sui quartieri e art. 77 sulle Commissioni di quartiere).

  2. Regolamento organico dei dipendenti, del 18 giugno 1986
    I rapporti di impiego dei dipendenti di Carona saranno automaticamente sciolti per la fine del terzo mese successivo all'entrata in carica del Municipio del nuovo Comune (art. 15 della Legge sulle aggregazioni e separazioni di Comuni, del 16 dicembre 2003). Essi verranno comunque integrati nel personale della Città e troverà applicazione il nostro ROD.

  3. Regolamento e tariffe per il cimitero comunale, del 3 luglio 2006
    Entro la fine della presente Legislatura Lugano dovrebbe dotarsi di un Regolamento unico concernente tutti i cimiteri comunali. Di principio, detto nuovo Regolamento dovrà poi trovare applicazione, previa estensione da parte del Legislativo Comunale, pure ai futuri Comuni aggregati, in particolare per quanto riguarda la tipologia delle concessioni e le relative tasse.

  4. Regolamento del centro sportivo comunale di Carona, dell'8 giugno 1998/ 27 novembre 2000
    Si ritiene che detto Regolamento possa rimanere transitoriamente in vigore. La gestione
    del centro sportivo di Carona competerà al Dicastero Sport, Stabilimenti balneari, a cui il Regolamento è stato trasmesso per esame.
    Da valutare, dopo l'aggregazione, la possibilità di adottare un ordinamento unico sulle infrastrutture balneari della Città di Lugano (lidi + piscine).

  5. Ordinanza municipale concernente l'uso dei beni amministrativi e la collaborazione dell'ufficio tecnico comunale, del 15 aprile 1998
    Detta Ordinanza contempla diverse tasse sull'utilizzazione della piscina. La stessa, potrebbe rimanere transitoriamente in vigore.

  6. Ordinanza municipale concernente gli esercizi pubblici, del 29 ottobre 1998
    Lugano dispone di un'Ordinanza analoga, attualmente in revisione in virtù dell'entrata in vigore della nuova LEAR il 1. aprile 2011; l'Ordinanza revisionata potrà essere applicata in tutto il territorio del nuovo Comune (previa approvazione da parte del nuovo Municipio e pubblicazione agli albi comunali per un periodo di 15 giorni).

  7. Ordinanza municipale sull'occupazione di suolo pubblico con roulottes e campers, del 18 febbraio 1992
    Lugano non dispone di una specifica Ordinanza che tratta l'occupazione del suolo pubblico con roulottes e campers. Tuttavia, il nostro Comune, dispone del Regolamento sui beni amministrativi (RBA) e dell'Ordinanza municipale concernente le tasse per l'occupazione dell'area pubblica, che potranno essere applicate in tutto il territorio del nuovo Comune (previa approvazione da parte del nuovo Municipio e pubblicazione agli albi comunali per un periodo di 15 giorni).

  8. Ordinanza municipale sui rumori molesti, del 7 giugno 2011
    Lugano dispone di un'Ordinanza analoga, integralmente revisionata nel marzo 2007, che potrà essere applicata in tutto il territorio del nuovo Comune (previa approvazione da parte del nuovo Municipio e pubblicazione agli albi comunali per un periodo di 15 giorni).

  9. Ordinanza municipale sulla tenuta dei cani, del 17 maggio 2011
    Lugano si è dotato nel 2009 di una nuova specifica Ordinanza, in linea con le vigenti disposizioni cantonali, che potrà essere applicata in tutto il territorio del nuovo Comune (previa approvazione da parte del nuovo Municipio e pubblicazione agli albi comunali per un periodo di 15 giorni).

  10. Ordinanza municipale nevicate e gelo, del novembre 2010 
    Lugano dispone di una specifica Ordinanza che potrà essere applicata in tutto il territorio del nuovo Comune (previa approvazione da parte del nuovo Municipio e pubblicazione agli albi comunali per un periodo di 15 giorni).

  11. Regolamento comunale delle canalizzazioni, del 13 giugno 2005
    Il nostro Servizio, in collaborazione con l’area Genio Civile, ha allestito un progetto di Regolamento unico delle canalizzazioni. L'iter di approvazione dello stesso è in corso. È verosimile che la procedura possa concludersi ancora nel corso della presente Legislatura. Per motivi tecnici e contabili è comunque probabile un'applicazione transitoria del Regolamento del Comune di Carona e delle relative tariffe, ad esempio fino al 31.12.2012 (o successivamente, a dipendenza se ci sarà un posticipo del rinnovo dei poteri comunali). La questione andrà affrontata con il Dicastero Edilizia Pubblica e Genio Civile, e con le AIL SA, gestore dell'Azienda Acqua Potabile.

  12. Regolamento per il servizio raccolta ed eliminazione dei rifiuti, del 10 ottobre 1994
    Come noto, il Comune di Lugano non si è ancora dotato di un Regolamento sui rifiuti, in cui oltre alle modalità di raccolta vengono pure definiti i criteri di prelievo delle tasse (con relativa Ordinanza di applicazione).
    A dipendenza delle strategie che il Municipio di Lugano intenderà adottare, è probabile, come avvenuto nel 2004 e nel 2008 per gli altri Comuni aggregati, che si deciderà di mantenere transitoriamente in vigore questo Regolamento di Carona, senza però applicare le tasse per non creare una disparità di trattamento con i cittadini residenti negli altri quartieri.

  13. Regolamento per il versamento di una prestazione complementare comunale agli anziani, ai superstiti e agli invalidi al beneficio di una rendita dell'AVS o dell'AI, del 26 marzo 1990
    Lugano dispone di uno specifico Regolamento che disciplina in modo esaustivo le prestazioni di tipo sociale riconosciute dal nostro Comune. Le disposizioni di Carona, che sono in conflitto con il citato Regolamento, non potranno pertanto trovare applicazione.

  14. Regolamento per l'erogazione di acqua, del 30 novembre 1987 
    Bisognerà integrare l'AAP di Carona con quella di Lugano; le modalità di integrazione saranno definite dalle AIL, Sezione Acqua, che hanno ricevuto in esame il Regolamento in questione.
    Nel corso del 2005, il nostro Comune si è dotato del Regolamento per la fornitura di acqua potabile, poi integralmente revisionato alla fine dell'anno 2008 (v. nostra raccolta al n. 10.1). Le tariffe in vigore sono state decise dal Municipio di Lugano il 17 dicembre 2008.
    Regolamento e Tariffe di Lugano dovranno di principio essere applicate anche ai futuri Comuni aggregati.
    Come osservato per il Regolamento delle canalizzazioni, è però probabile che, per motivi tecnici e contabili, il Regolamento e le tariffe di Carona per l'erogazione dell'acqua resteranno in vigore per un periodo transitorio, ad esempio fino al 31.12.2012 (o successivamente, a dipendenza se ci sarà un posticipo del rinnovo dei poteri comunali).
    La questione andrà affrontata con le AIL SA, gestore dell'Azienda Acqua Potabile.

  15. Regolamento Corpo Pompieri Carona (in fase di approvazione da parte della Sezione enti locali, Bellinzona), del 11 luglio 2011
    Sulla base delle informazioni ricevute dal Comando dei Pompieri il Servizio dei Pompieri di Carona dovrebbe essere integrato in quello di Lugano, per cui il Regolamento in oggetto non verrà ripreso nella nostra Legislazione.
    Lo stesso è stato trasmesso per informazione ed esame al Comando dei Pompieri.
    Si rileva inoltre che Lugano dispone di un'Ordinanza sul servizio di disinfestazione che potrà essere applicata in tutto il territorio del nuovo Comune (previa approvazione da parte del nuovo Municipio e pubblicazione agli albi comunali per un periodo di 15 giorni).
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Aggregazione con Lugano - Aprile 2013

25 gennaio 2017 Modifica LOC

Gentili ed Egregi Presidenti e Membri delle Commissioni di Quartiere, alleghiamo per conoscenza la decisione adottata dal Gran Consiglio nella seduta del 23 gennaio u.s. con riguardo alle Commissioni di Quartiere. 
Di fatto con la riforma proposta dal nostro Municipio e adottata lo scorso 15 marzo dal CC, Lugano traduce già lo spirito della odierna modifica della LOC. 
Con i nostri migliori saluti. 
Luca Cao & Team UQ 

II. LA MOZIONE CORTI Il citato atto parlamentare proponeva di: - modificare la LOC affinché risultasse chiaro che in presenza di frazioni o quartieri è responsabilità del Municipio costituire tali organi; - introdurre, nella LOC medesima, un riferimento esplicito alle Commissioni di quartiere; - inserire nel Regolamento di applicazione della legge definizione, composizione, modalità di funzionamento e compiti delle Commissioni di quartiere, con facoltà di allargare la partecipazione alla popolazione tramite assemblee di quartiere; - dedicare a dette Commissioni maggior attenzione, raccogliendo documentazione sul loro funzionamento. La mozione precisava che scopo della proposta non era di introdurre nuovi vincoli o forme obbligatorie, bensì di fornire suggerimenti affinché i Regolamenti comunali conferissero alle Commissioni di quartiere funzioni non puramente consultive ma anche propositive, ciò che dovrebbe avvenire con la facoltà di concretizzarsi anche tramite la gestione di un piccolo "budget”. 

III. LA DECISIONE DEL GRAN CONSIGLIO Come detto, il Gran Consiglio, approvando a larga maggioranza le conclusioni del Rapporto 27 aprile 2016 della scrivente Commissione, ha in sostanza avallato gli obiettivi sopra enunciati. Come indicava il relativo Rapporto, lo scopo è di assicurare un’effettiva partecipazione dei cittadini alla gestione della “cosa pubblica” (ciò che - si aggiungeva - 2 «sarà tanto più importante in avvenire, dal momento che il numero dei Comuni verrà di molto ridotto rispetto agli oltre 200 che erano ancora al momento in cui è stata adottata la vigente LOC (...) Occorre inoltre considerare che la nuove realtà cancelleranno di fatto le Assemblee comunali: questa forma di democrazia diretta tipicamente elvetica che nel nostro Cantone è già stata vieppiù sostituita da organi rappresentativi, i Consigli Comunali»). Considerato che la situazione attuale non è del tutto soddisfacente, poiché lascia ai singoli Comuni totale facoltà di istituire - ma anche di non istituire - detti organismi, e per giunta li considera alla stregua di semplici Commissioni municipali da formare in base alla forza elettorale dei vari partiti, il Rapporto riteneva inoltre che «la questione della rappresentatività, e il timore che nelle nuove realtà di Comuni sempre più “grandi” venga perso o snaturato il legame fra cittadini e territorio, meriti particolare attenzione (onde) evitare che la voce delle realtà locali, di quartiere o di frazione, resti inascoltata». Ciò che sarebbe inaccettabile poiché, come sottolineato ripetutamente anche dai Consiglieri di Stato responsabili del settore, le “aggregazioni” si differenziano dalle fusioni di cui si parlava in passato, perché le realtà preesistenti non devono esserne cancellate, ma mantenute e le valorizzate. Considerata altresì un'innovazione introdotta dalla Commissione aggregazioni e avallata dal Gran Consiglio lo scorso 21 marzo, decretando l'aggregazione del Bellinzonese, ovvero che tali organismi abbiano anche carattere propositivo, il Rapporto della Legislazione concludeva chiedendo al Consiglio di Stato di elaborare in tempi brevi «una proposta di modifica dell’art. 4 della LOC come segue: 1 La parte di un Comune costituita da un aggregato di case abitate, topograficamente distinto e separato dal capoluogo, costituisce una frazione, se il regolamento comunale le attribuisce tale qualità. Il Regolamento comunale le elenca. 2Nell’ambito di aree urbane, il regolamento comunale può parimenti prevedere una suddivisione per quartieri, definendone i confini. 3 L’organizzazione delle frazioni e dei quartieri, laddove prevista, è disciplinata dal Regolamento comunale. I relativi organi - Commissioni e assemblee - hanno funzione consultiva e propositiva, riservato il diritto di ottenere risposta da parte del municipio nei tempi previsti dal regolamento comunale. Il regolamento comunale stabilisce inoltre la composizione e le modalità di designazione di detti organismi. Può inoltre prevedere la possibilità che siano dotati di un budget finanziario autonomo. 4 Il numero e la denominazione delle frazioni e dei quartieri possono essere variati con la procedura prevista per la modifica del Regolamento comunale.» 

Ufficio Quartieri
Via Ceresio 25
6963 Pregassona
tel. 058 866 65 16
fax 058 866 65 19

Sezione2

Gentili ed Egregi Presidenti e Membri delle Commissioni di Quartiere, 

ieri sera si è svolta la seconda Conferenza dei Presidenti, nel quadro del progetto di implementazione della riforma delle CQ, che ha proceduto alla prima lettura della bozza di ordinanza correlata al progetto in parola, elaborata dallo speciale gruppo di lavoro designato dalla Conferenza stessa. Ne fanno parte  Danilo Castelli, Presidente della CQ di Sonvico,  Luca Campana, Presidente della CQ di Pregassona,  Federico Haas, Presidente della CQ di Centro-Loreto e  Diego Luraschi, Presidente della CQ di Gandria. 

A loro rinnoviamo i  sentimenti della nostra gratitudine per il lavoro svolto, che si concluderà il prossimo lunedì 10 luglio, in occasione del prossimo incontro, durante il quale emenderemo la bozza alla luce delle proposte che perverranno dalle Commissioni. 

A questo riguardo chiediamo a ciascuno di voi di trasmettere le proprie osservazioni al/la rispetto/a Presidente, entro il giorno mercoledì 5 luglio 2017, che le farà pervenire al nostro Ufficio. 

L'ordinanza persegue l'obiettivo di meglio definire l'attività delle Commissioni, i contesti e le modalità operative. La bozza che ricevete in consultazione risulta essere snella ed essenziale e introduce alcuni elementi significativi, quali il budget a disposizione delle Commissioni e il vostro coinvolgimento nella procedura di preavviso delle istanze di contributo delle Associazioni, limitatamente alle iniziative di Quartiere. 
E' importante non appesantire eccessivamente il quadro normativo, poiché risulterebbe variamente limitante sul piano dell'operatività delle Commissioni. 

E' già prevista una terza Conferenza dei Presidenti, il prossimo mese di settembre, che procederà con l'ultima lettura del documento, nel quale nel frattempo saranno state integrate le vostre proposte di emendamento ritenute congrue dal gruppo di lavoro. 
In questa sede la Conferenza licenzierà la versione definitiva del testo, che verrà sottoposta al vaglio dell'Ufficio degli Affari giuridici della Città, prima della decisione municipale (che immaginiamo possa cadere tra ottobre e novembre). 
L'obiettivo è di potere introdurre il nuovo quadro normativo a partire dal prossimo primo gennaio 2018. 

Il nostro Ufficio resta a disposizione di tutte le Commissioni e di tutti/e i/le commissari/e per qualsiasi necessità correlata con questo progetto. 

Frattanto vi ringraziamo per il prezioso contributo e vi salutiamo con sincera cordialità. 


Luca Cao & Team UQ 



P.s.:  I Commissari che non dispongono di un recapito di posta elettronica riceveranno la documentazione cartacea. 

Ufficio Quartieri
Via Ceresio 25
6963 Pregassona
tel. 058 866 65 16
fax 058 866 65 19


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Città di Lugano 
Dicastero Istituzioni
Ufficio Quartieri
                    
Bozza (prima stesura – aprile 2017)
Ordinanza municipale che regolamenta l’attività delle Commissioni di Quartiere

IL MUNICIPIO DI LUGANO, RICHIAMATI L’ART. 4, CPV 3 E 4 DELLA LOC E IL TITOLO SECONDO (ORGANIZZAZIONE POLITICA), CAPITOLO IX – ORGANIZZAZIONE DEI QUARTIERI, ARTICOLI 77, 77 BIS E 78 DEL REGOLAMENTO COMUNALE, APPROVATO DAL CC NELLA SEDUTA DEL 15 MARZO 2016
ORDINA:

Capitolo 1
Scopo 
  • Art. 1
    La presente ordinanza persegue lo scopo di regolamentare le attività delle Commissioni di Quartiere (in seguito CQ).

Capitolo 2
Natura delle CQ 
  • Art. 2 (compendio all’Art. 77 RC)
    Le Commissioni di Quartiere, quale organismo di partecipazione a base territoriale, sono l'espressione dei cittadini che risiedono nel territorio o che svolgono la loro attività lavorativa nel Quartiere a carattere continuativo o che sono, comunque, impegnati nell'ambito di Associazioni, di Organizzazioni di Volontariato e di realtà sociali operanti nel Quartiere.

  • Art. 3
    Le Commissioni di Quartiere non hanno scopo di lucro e agiscono al fine di rendere partecipe la cittadinanza delle scelte amministrative e sociali che riguardano la comunità, nonché al fine di farsi interpreti e promotrici degli interessi dei cittadini del Quartiere presso il Municipio.

  • Art. 4
    Esse stimolano l’interesse dei cittadini per i problemi del Quartiere sui quali proporre e sollecitare soluzioni, attraverso la discussione di problematiche di generale utilità ed il monitoraggio del territorio del Quartiere, costituendosi quale interlocutore naturale e rappresentativo del Quartiere nei confronti dell’Amministrazione Comunale.

  • Art. 5
    A questo scopo l’Ufficio Quartieri rappresenta il loro interlocutore privilegiato.

Capitolo 3
Funzioni e compiti delle Commissioni di Quartiere
  • Art. 6
    • a.    esaminano i problemi di carattere sociale, amministrativo, culturale, sportivo, e di ogni altro problema ritenuto di interesse generale del proprio territorio e li segnalano all’Ufficio Quartieri mediante lo specifico applicativo. Possono formulare proposte di soluzione, rispettivamente possono essere invitate a indicare possibili soluzioni, valutate dal punto di vista tecnico dai vari Servizi dell’Amministrazione cittadina, così come dal Municipio per gli aspetti di natura più squisitamente politici
    • b.    organizzano incontri e assemblee su progetti e piani dell'Amministrazione Comunale relative al Quartiere, da proporre all'Amministrazione Comunale, per il tramite dell’Ufficio Quartieri;
    • c.    organizzano momenti d’aggregazione sociale anche in collaborazione con altre associazioni del Quartiere; 
    • d.    promuovono attività che favoriscono l’incontro e la socializzazione dei suoi abitanti;
    • e.    fungono da collegamento fra i cittadini, la Pubblica Amministrazione e il Municipio, con il supporto dell’Ufficio Quartieri;
    • f.    preavvisano le richieste di contributo da parte delle Associazioni del territorio all’intenzione dell’UQ, al massimo entro 30 giorni dal ricevimento delle istanze.

  • Art. 7
    Le Commissioni si riuniscono almeno 5 volte l’anno e redigono un verbale secondo il modello allegato, che trasmettono all’Ufficio Quartieri.

Capitolo 4
Vie di servizio delle Commissioni di Quartiere
Diagramma in elaborazione: verrà trasmesso appena ultimato.

Capitolo 5
Funzioni e compiti del/la Presidente
  • Art 8
    Il/la Presidente:
    -    elabora l’ordine del giorno delle sedute della Commissione;
    -    convoca la Commissione (richiedendo la sala al Servizio logistica con cpc all’Ufficio Quartieri), di regola con un preavviso di 10 giorni;
    -    di regola dirige i lavori della Commissione;
    -    rappresenta la Commissione, informando regolarmente  la Commissione sul tenore di eventuali incontri con interlocutori privati e/o istituzionali. Ha la facoltà di designare un proprio rappresentante;
    -    chiede il preavviso dell’Ufficio Quartieri, che valuta se e attraverso quali modalità informare il lodevole Municipio oppure chiederne l’autorizzazione, in ordine a ogni iniziativa della Commissione;
    -    riceve conferma via mail dall’Ufficio Quartieri dell’inoltro ai servizi delle segnalazioni della propria Commissione.

Capitolo 6
Commissioni specifiche
  • Art. 9
    Commissioni ad hoc possono essere designate dalle Commissioni di Quartiere, su proposta del Presidente, tra i cittadini e le Associazioni attive nel Quartiere, che si rendono disponibili per occuparsi di problemi specifici che esistono o emergono nel Quartiere con compiti di         ricercare, documentare e studiare le possibili soluzioni, relazionando alle Commissioni di Quartiere, che si interfacceranno con i Servizi dell’amministrazione cittadina per il tramite dell’Ufficio Quartieri. 

Capitolo 7
Incompatibilità e avvicendamenti
  • Art. 10
    Qualora i componenti delle Commissioni intendano candidarsi ad elezioni politico-amministrative di ogni livello, si impegnano a dimettersi immediatamente dalla carica ricoperta.

  • Art. 11
    Se indicati da un partito politico, la sezione comunale indicherà al Municipio, per il tramite dell’Ufficio Quartieri, il/la sostituto/a. Il Municipio ratificherà la designazione.

  • Art. 12
    Se eletti dall’Assemblea di Quartiere, risulta entrante il primo subentrante. Nel caso l’Assemblea non abbia potuto eleggere dei subentranti, la Commissione ha la facoltà di integrare i cittadini che rispondono ai requisiti (almeno 16 anni, domiciliato e residente nel Quartiere): in questo caso l’Assemblea successiva dovrà ratificare la designazione mediante elezione.

Capitolo 8
Assemblea di Quartiere
  • Art. 13
    a.    L’Assemblea è costituita dai partecipanti. L’Assemblea ordinaria è indetta, almeno una volta l’anno dalla Commissione, oppure nella forma straordinaria quando ne sia fatta richiesta scritta alla Commissione medesima, all’Ufficio Quartieri o al Municipio, da almeno 1/5 dei concittadini residenti nel Quartiere.
    b.    L’Assemblea è convocata dalla Commissione di Quartiere per mezzo d’avviso esposto in sedi e luoghi idonei alla massima pubblicizzazione ed eventualmente anche attraverso invito recapitato a tutti i fuochi. L’avviso deve contenere l’ordine del giorno previsto e deve essere esposto (o pervenire) almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.
    c.    L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Commissione: in sua assenza o impedimento, da un membro della Commissione o da altra persona designata dal Presidente della Commissione.
    d.    Tutti i partecipanti hanno diritto di parola sugli argomenti all’ordine del giorno. 
    e.    Gli elettori del Quartiere non possono farsi rappresentare, in Assemblea, da altri. 
    f.    I partecipanti del Quartiere possono proporre mozioni su qualsiasi argomento, affinché siano esaminati nella successiva Assemblea. 
    g.  In casi di particolare urgenza, riconosciuta dall’Assemblea stessa con l’avvallo della maggioranza dei partecipanti, le mozioni possono essere presentate e discusse nella medesima seduta.
    h.  La Commissione predispone la redazione del verbale decisionale e l’elenco dei partecipanti.
        
  •  Art. 14
    Sono “partecipanti” tutti i cittadini residenti nel Quartiere che abbiano compiuto il 16° anno di età e coloro che sono titolari e/o rappresentanti di attività commerciali, professionali o produttive con sede nel Quartiere. 

  • Art. 15
    L’Assemblea di Quartiere si svolge secondo le modalità previste dalla LOC.

Capitolo 9
Presidenza e altri ruoli istituzionali
  • Art. 16
    Ogni Commissione elegge a maggioranza il/la Presidente e decide la durata della carica. Per eventuali altre cariche (tipologia e durata del mandato) vale la stessa discrezionalità riconosciuta a ciascuna Commissione.

Capitolo 10
Revoca della carica
  • Art. 17
    Laddove un membro della Commissione risultasse eccessivamente assente oppure la sua condotta risultasse incompatibile con la natura di rappresentanza del proprio mandato, la maggioranza della Commissione può proporre la revoca della carica. La proposta va comunicata all’Ufficio Quartieri.

  • Art. 18
    L’Ufficio Quartieri ha la facoltà di istituire una commissione di conciliazione.

  • Art. 19
    L’organo di ricorso è il Municipio.

  • Art. 20
    Se il membro è stato indicato da un partito politico, l’UQ chiederà alla sezione comunale di indicare al Municipio, per il tramite dell’Ufficio Quartieri, il/la sostituto/a. Il Municipio ratificherà la designazione; se il membro è stato eletto dall’Assemblea di Quartiere, risulta entrante il primo subentrante. Nel caso l’Assemblea non abbia potuto eleggere dei subentranti, la Commissione ha la facoltà di  integrare i cittadini che rispondono ai requisiti (almeno 16 anni, domiciliato e residente nel Quartiere): in questo caso l’Assemblea successiva dovrà ratificare la designazione mediante elezione.

Capitolo 11
Mezzi finanziari
  • Art. 21
    Ogni Commissione dispone di un budget di fr. 3'000.— per anno. Le spese devono essere preavvisate dall’Ufficio Quartieri. Le fatture vanno inoltrate all’UQ, che provvede al loro pagamento. L’eventuale disponibile che risultasse a fine anno, non può essere riportato all’anno successivo.

Capitolo 12
Revisione della presente ordinanza
        
  • Art. 22
    La presente ordinanza è suscettibile di aggiornamento in ogni momento, ma preferibilmente non più di una volta nell’arco di ogni Legislatura. La/le proposta/e deve/ono essere trasmessa/e all’Ufficio Quartieri che la/le mette in consultazione presso tutte le Commissioni. La/e proposta/e modifica/che viene/vengono sottoposta/e al lodevole Municipio per approvazione se sostenute da almeno la metà delle Commissioni più una (11). Entra in vigore solo se approvata dall’Esecutivo.

  • Art. 23
    Per quanto non previsto dalla presente ordinanza, valgono le indicazioni dell’Ufficio Quartieri.

Modello mutatus mutandis di protocollo verbale 

Commissione di Quartiere di ................

Riunione no.     X    del  XX.XX.XXXX
Presenti:     ................
Assenti:     .................
Scusati:     .................

Trattanda 1:     Dog Park
Decisione:     La Commissione stigmatizza la decisione di insediare presso il ............. un Dog Park e chiede all’UQ un incontro con il Municipio per trovare una soluzione più adeguata.

Trattanda 2:      valorizzazione sentieri di interesse turistico
Decisione:     La Commissione convocherà un incontro con la Direzione dell’Ente turistico e con i  competenti Servizi cittadini per stabilire se è possibile procedere con la manutenzione dei sentieri a e b e con quali modalità. Si contatterà anche la Protezione civile per un eventuale loro coinvolgimento. Si coordinerà l’iniziativa con l’Ufficio Quartieri.
    
Trattanda 3:      moderazione del traffico
Decisione:      L’UQ ha informato che prossimamente il TCS effettuerà alcuni rilevamenti sul tratto stradale ab per stabilire se sono dati i criteri per una riduzione del limite di velocità. La Commissione chiede di poter partecipare al rilevamento.
Segnalazioni da trasmettere separatamente all’Ufficio Quartieri, idealmente per mezzo dello specifico applicativo: no ………..

Il/La verbalista: …………………………………………………………
Commissione di ...................
cq-carona@bluewin.ch


Sezione3